Il caldo afoso e il sole cocente ci hanno portato verso mete esotiche, dove colori e profumi ci ricordano paesi lontani. Artsupp sbarca in una terra difficile da raggiungere ma che rapisce lo spirito e ti fa sentire subito a casa. Pronti a visitare la Sicilia e i 6 musei imperdibili dell’isola!

 

1. Galleria Regionale della Sicilia – Palazzo Abatellis, Palermo

 

Palazzo Abatellis, cortile interno

 

Ci troviamo nel capoluogo della Sicilia, Palermo. La città ha un’offerta artistica molto ampia grazie alla presenza di palazzi storici e musei prestigiosi. Una delle collezioni più importanti è esposta alla Galleria Regionale della Sicilia che ha sede nel nobiliare Palazzo Abatellis. Il Palazzo è stato edificato alla fine del Quattrocento e successivamente allestito dall’architetto Carlo Scarpa.

Nel 2009 è stata aperta l’ala settecentesca del vecchio monastero dove oggi sono esposti i dipinti del seicento siciliano. Una delle opere più famose presente nella collezione permanente è l’Annunciata di Antonello da Messina realizzata intorno al 1475. Se vuoi saperne di più sulla rivoluzionaria opera dell’artista messinese leggi anche «LA MAN PIÙ BELLA CHE IO CONOSCA DELL’ARTE» 

 

 

Il Trionfo della Morte è senza dubbio uno dei capolavori più affascinanti che abbiamo l’onore di ospitare su Artsupp. La sua forza espressiva ha attraversato i secoli, forse ispirando anche il Pablo Picasso di Guernica che ha richiamato la testa del cavallo scheletrito nella sua celebre opera. L’opera proviene dal cortile di palazzo Sclafani a Palermo e per l’elevato livello artistico venne strappato in quattro parti per essere conservato alla Galleria Regionale della Sicilia Palazzo Abatellis.

L’affresco è composto come una gigantesca pagina miniata, dove in un lussureggiante giardino incantato, irrompe la Morte su uno spettrale cavallo. Lanciando frecce letali, colpisce personaggi di tutte le fasce sociali, uccidendoli! Vi consigliamo vivamente di visitare la collezione di Palazzo Abatellis su Arstupp per godervi tutti i dettagli di questo capolavoro in alta definizione.

 

2. Fondazione Sant’Elia, Palermo

 

Palazzo Sant’Elia

 

La Fondazione Sant’Elia si trova sul lungomare di Palermo e gestisce due importanti sedi e spazi espositivi: il Loggiato San Bartolomeo e il Palazzo Sant’Elia.  

Palazzo Sant’Elia è una delle dimore storiche più grandi di Palermo, in pieno centro storico. Grazie ai recenti restauri è stato possibile restituire alla città uno capolavoro del barocco. Insieme al Loggiato San Bartolomeo sede di importanti mostre temporanee, Palazzo Sant’Elia costituisce un punto di riferimento per gli amanti  dell’arte moderna e contemporanea. Potrete scoprire la loro programmazione e tutte le mostre su Artsupp.

 

Loggiato San Bartolomeo 

 

3. Palazzo Butera, Palermo

 

Palazzo Butera, ph. Cappelletti

Nello storico quartiere della Kalsa di Palermo, affacciato sul mare, si trova Palazzo Butera. Il palazzo è stato acquistato nel 2016 e parzialmente riaperto nel 2018. Attualmente Palazzo Butera è in fase di restauro ed è  visitabile come “cantiere aperto”.

L’obiettivo è quello di rendere il palazzo un punto di riferimento per importanti eventi ed attività internazionali. Nel percorso di visita potrete ammirare l’esposizione permanente proveniente dalla Collezione Valsecchi. Non solo arte moderna e contemporanea, ma anche opere di design.

 

4. Cretto di Burri, Gibellina

La maestosa opera di Land Art è stata realizzata da Burri tra il 1984 e il 1989 nel luogo in cui sorgeva la città vecchia di Gibellina, completamente distrutta nel 1968 dal terremoto del Belice, poi ricostruita da zero a 20 km di distanza.

“Quando andai a visitare il posto, in Sicilia, il paese nuovo era stato quasi ultimato ed era pieno di opere. Qui non ci faccio niente di sicuro, dissi subito, andiamo a vedere dove sorgeva il vecchio paese. Era quasi a venti chilometri. Ne rimasi veramente colpito. Mi veniva quasi da piangere e subito mi venne l’idea: ecco, io qui sento che potrei fare qualcosa. Io farei così: compattiamo le macerie che tanto sono un problema per tutti, le armiamo per bene, e con il cemento facciamo un immenso cretto bianco, così che resti perenne ricordo di quest’avvenimento” (Alberto Burri, 1995)

Così l’artista progettò un gigantesco monumento che ripercorre le vie ed i vicoli dell’antica città. Dall’alto l’opera appare come una serie di fratture di cemento nel terreno.

 

Gibellina vecchia (Trapani), febbraio 2016 – Cretto di Burri

 

Fino a quel momento la sperimentazione dell’artista sulla materia aveva prodotto opere di dimensioni “modeste”. Le superfici quadrate o rettangolari, spesse, di colore bianco o nero su cui sono realizzate crepe e screpolature, evocano terreni argillosi dopo lunghi periodi di siccità. A Gibellina l’artista torna alla terra, lavorando su 80 mila metri quadrati.

 

 

5. Museo delle Trame Mediterranee, Gibellina

 

Installation view e opere di Arnaldo Pomodoro, Museo delle Trame Mediterranee

 

Rimaniamo sempre a Gibellina, ma nella città cosiddetta “Nuova”. Qui è possibile visitare il Museo delle Trame Mediterranee gestito dalla Fondazione Orestiadi. La Sicilia è chiamata la “Porta del Mediterraneo”, per questo l’esposizione del Museo ripercorre i legami tra le culture dei popoli del Mediterraneo, attraverso gioielli, ceramiche, tessuti e costumi.  

Il Museo ospita una delle più importanti collezioni di arte contemporanea a seguito delle donazioni degli artisti internazionali che resero omaggio alla città distrutta dal terremoto. Carla Accardi, Emilio Isgrò e Mimmo Paladino, con la sua montagna negli spazi esterni del museo, sono alcuni degli artisti esposti.   

 

Visitare il Museo delle Trame Mediterranee è un’ottima occasione per poter scoprire le opere degli artisti provenenti dall’area mediterranea e i loro legami culturali.  

 

6. Museo Mandralisca, Cefalù

 

 

Nel centro cittadino di Cefalù sorge il Palazzo nobiliare Mandralisca, un tempo casa dell’omonima famiglia e oggi sede del Museo. Palazzo Mandralisca è l’esempio di una tipica residenza nobiliare siciliana: ricca di fascino ed atmosfera.  

 

All’interno del Palazzo si trovano la Biblioteca, con oltre 3700 volumi storici e la Pinacoteca allestita nel Salone principale, dove il Barone era solito ricevere i suoi ospiti di rilievo. La collezione è ricca di dipinti dal Quattrocento al Seicento, tra cui il famoso ritratto d’ignoto di Antonello da Messina, il secondo sorriso più famoso al mondo, dopo quello della Gioconda. Raffigura un uomo sconosciuto che indossa una divisa da marinaio e una berretta nera. Il dipinto fu acquistato dal barone Mandralisca a Lipari, dove si racconta che fosse montato come sportello in un mobile da farmacia.

Conservato anche un’importante numero di reperti archeologici, rinvenuti dal Barone in numerosi scavi nelle città limitrofe.

 

Antonello da Messina, Ritratto d’ignoto, Museo Mandralisca

 

Lasciati aiutare da Artsupp nella pianificazione del tuo viaggio alla scoperta delle meraviglie siciliane. Potrai trovare i musei, i loro orari di apertura, le mostre e le opere in alta definizione.  

 

Sono tutti qui: www.artsupp.com/it