Faenza è conosciuta al livello internazionale per la produzione di ceramiche e maioliche, note proprio con il nome di Faience.  La città inizia già dal Rinascimento il suo sviluppo artistico e architettonico fino ad arrivare all’epoca Barocca e diventare poi un centro di riferimento del Neoclassicismo sia in Italia che in Europa.

Il MIC, espressione della cultura ceramica nel mondo

Faenza è la sede del MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche, che è uno dei più grandi e conosciuti nel settore: l’UNESCO infatti , considerando il MIC espressione dell’arte ceramica nel Mondo, lo ha annoverato tra i siti promotori di culture di pace. 

Qui sono esposte opere provenienti da diverse parti del mondo: Siria, Iran, Egitto, Turchia, Sud America ed Estremo Oriente per una collezione che conta circa 60.000 opere, antiche e contemporanee, esposte all’interno dei 15.000 metri quasi di spazi museali. 

Il MIC è una vera e propria eccellenza nel panorama nazionale, come testimoniano gli incomparabili capolavori che conserva: ceramiche italiane del Rinascimento, opere di Picasso, Matisse, Chagall, Leger, Burri, Fontana e altri innumerevoli artisti.

Il Museo svolge anche numerose attività correlate alla sua attività artistica: ospita una Biblioteca Storica, contenente oltre 60.000 testi sulla ceramica, un Laboratorio di Restauro, Archivi fotografici e documentari, esperienze con l’argilla presso il Laboratorio Didattico Giocare con l’Arte, fondato da Bruno Munari, visite guidate.

MIC – Un museo per tutti

Un museo per tutti

Con l’obbiettivo di rendere ancora più partecipativa ed inclusiva la cultura ceramica, il MIC lancia il progetto di raccolta fondi UN MUSEO PER TUTTI. 

I fondi raccolti saranno fondamentali per l’organizzazione, da parte del dipartimento Giocare con la Ceramica – fondato dallo stesso Munari – di nuovi laboratori per tutti gli studenti, andando ad indagare in maniera ancor più approfondita le tradizioni culturali dei diversi territori inclusi nel percorso del museo come Africa, Nord Africa, Cina, Medio Oriente.

UN MUSEO PER TUTTI vuole, inoltre, potenziare i percorsi di visita dedicati alle persone più fragili, con disabilità fisiche e cognitive.

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Per questa ragione, sono state appositamente realizzate delle copie per permettere la visita a persone cieche o ipovedenti. Inoltre, una volta conclusi, verranno aggiunti dei testi in Braille e attraverso un tablet o uno smartphone è possibile seguire le visite guidate nel linguaggio dei segni.

MIC – Un museo per tutti

Un progetto nobile che aiuta le persone, in particolare le più fragili, ad esprimersi in serenità migliorando il proprio stato emotivo: attraverso la manipolazione, il gesto creativo, il gioco guidato da una persona esperta, possono migliorare i proprio benessere.

Il MIC, già indissolubilmente legato al suo territorio, grazie ad Un museo per tutti si rende ancor di più sostenitore di un idea di museo partecipato e condiviso.