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UltraQueer a Palazzo Merulana: inclusività e parità di genere

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Artsupp

Palazzo Merulana a Roma ospita fino al 3 Luglio, in concomitanza con il mese del Pride, la mostra UltraQueer, a cura di Twm Factory, in collaborazione con Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Roma Pride e Medicina inclusiva.

L’obbiettivo di UltraQueer è quello di indagare la dimensione Queer con nuovi linguaggi artistici, promuovendo la libertà espressiva di identità di genere e orientamento sessuale e valorizzando la creatività di artist* appartenenti alla comunità LGBTQIA+

Cosa significa Queer

Il termine Queer, di uso comune già negli anni novanta, veniva tradizionalmente tradotto dall’inglese con “eccentrico” o “insolito”.

Oggi indica i membri della comunità LGBTQ+ che non si identificano in un genere e/o orientamento sessuale definito ma che non si riconoscono sicuramente ne come cisgender ne come etero. 

Hidden Pourbus Photocollage, Volker Hermes, 2017, Photocollage

Ultra Queer a Palazzo Merulana

UltraQueer, attraverso le opere di diversi artisti contemporanei esposti, vuole indagare la dimensione queer attraverso i nuovi linguaggi artistici. 

Questa mostra ha il grande merito di portare la voce della comunità LGBTQIA+ all’interno di un contesto decisamente istituzionale.

Non deve, quindi, essere sottovalutato il significato di un tale gesto: rappresenta un importante passo in avanti, l’inizio di un percorso verso il riconoscimento di protagonist*, storie e forme espressive ancora sommerse, per la prima volta, in maniera così organica e scientificamente supportata, a Roma e in Italia all’interno di un museo.

Charlotte, Paris, Bedroom Tales, Jacopo Paglione, 2016 – 2020, Fotografia

UltraQueer a Palazzo Merulana mette volontariamente in discussione il tradizionale sistema binario eteropatriarcale, incoraggiando al contrario la libertà di espressione di genere.


Si tratta di un progetto estremamente inclusivo e multidisciplinare con una selezione di opere di giovani artist* della comunità LGBTQIA+ tra i quali: Agnes Questionmark, Davide Viggiano, Filippo Chilelli, Sara Lorusso, Jacopo Paglione, Chiara Bruni, Erica Borgato, Nicola Napoli, Valerio Conti e Volker Hermes.


Inoltre, grazie all’archivio del Circolo Mario Mieli, in mostra viene approfondita l’eredità storica del movimento di liberazione omosessuale a Roma.

Worm, Nicola Napoli

UltraQueer a Palazzo Merulana è accompagnata anche da un ciclo di incontri e una serie di questionari sempre volti alla costruzione di una rete di realtà sociali che promuovano l’inclusività e la libertà di espressione di tutt*.

Scopri di più sulla mostra, clicca qui!

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