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Oliviero Toscani situazionista a Bologna

Artsupp
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Bologna, nella prestigiosa sede di Palazzo Albergati, ospita fino al 4 Settembre 2022 la mostra Oliviero Toscani. 80 anni da situazionista, curata da Nicolas Ballario e inaugurata nell’anno dell’ottantesimo compleanno del fotografo. 

Oliviero Toscani fotografo per vocazione

Oliviero Toscani nasce a Milano il 28 Febbraio 1942.

Esprime subito talento per la fotografia grazie anche all’influenza del padre, primo fotoreporter del Corriere della Sera

A soli 14 anni pubblica, proprio sul Corriere, la sua prima fotografia: il soggetto è Rachele Mussolini durante la sepoltura del marito a Predappio. Nel 1965 si diploma in fotografia e grafica presso la Kunstgewerbeschule di Zurigo. Sono questi gli inizi della straordinaria carriera di Toscani, celebrata ora in mostra. 

Ritratto di Oliviero Toscani

Oliviero Toscani situazionista

È così che il fotografo definisce se stesso ed è questo anche il titolo della mostra in corso a Palazzo Albergati in cui sono esposte oltre 100 fotografie. 

Perché situazionista? 

Perché afferma di arrivare sempre impreparato sui suoi set e di guardarsi attorno, cogliendo il momento. Solo dopo scatta. 

Una carriera la sua, costellata di collaborazioni importanti di cui la più celebre e duratura è forse quella con Benetton, iniziata nel 1982:  iconica è la fotografia dei jeans con il famoso mostroChi mi ama mi seguadel 1973 – visibile in mostra – con cui venne messo in crisi l’intero sistema pubblicitario e scossa l’opinione pubblica di quegli anni. 

La mostra, intesa come una retrospettiva, presenta quest’artista e le rivoluzioni di cui si è fatto iniziatore.

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United Colors of Benetton, Oliviero Toscani, 1991, Fotografia

Oliviero Toscani ha avuto il coraggio di affrontare temi come il razzismo, la pena di morte, l’AIDS, la guerra, il sesso, la violenza e ancora la religione, con l’indimenticabile scatto del 1992 – sempre per Benetton – di un prete che bacia una suora, poi nei primi anni duemila il tema dell’anoressia immortalando in No Anorexia, nel 2007, Isabelle Caro, una modella francese del peso di soli 31 chili il cui corpo divenne il simbolo della malattia che la affliggeva da quindici anni e che purtroppo pochi anni dopo le tolse anche la vita. 

Ritratti iconici

Toscani è anche il fotografo dei ritratti, che troviamo esposti in mostra. 

Il suo obbiettivo ha catturato i volti dei più carismatici e noti personaggi del secolo e degli idoli della cultura degli anni ‘70:  da Mick Jagger, Lou Reed, Carmelo Bene, Monica Bellucci, Don Milani, Federico Fellini a Andy Warhol che Toscani ricorda con sincero affetto.

Mick Jagger, Oliviero Toscani, 1973, Fotografia

Razza Umana

Oliviero Toscani. 80 anni da situazionista racconta anche Razza Umana, progetto a cui Toscani lavora da quindici anni a questa parte. 

Ha fotografato più di 80.000 persone nelle piazze di tutto il mondo, realizzando il più grande archivio di immagini mai esistito. 

Razza Umana è un progetto collettivo che, grazie agli scatti raccolti, ci regala un insieme di immagini che simboleggiano la coesistenza delle differenze tra gli esseri umani. 

Razza Umana, Oliviero Toscani
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