Le mostre da non perdere del 2023 sono in giro per l’Italia.

Dai paesaggi della campagna inglese dipinti da John Constable in mostra a Torino fino alla mostra su Caravaggio a Napoli.

Di seguito ve le raccontiamo.

John Constable alla Venaria Reale di Torino fino al 5 Febbraio 2023

Arriva alla Venaria Reale di Torino, fino al 5 Febbraio 2023, John Constable.

Artista inglese che, insieme a Turner, è il massimo esponente della pittura romantica.

La mostra John Constable racconta e ripercorre cronologicamente tutta la vicenda artistica del celebre pittore attraverso le opere della Tate, UK.

Il museo inglese possiede la più importante collezione del mondo di opere di Constable. La mostra a Torino comprende paesaggi, disegni, acquerelli, incisioni e ritratti. Dopo questa tappa alla Reggia di Venaria, le opere torneranno a Londra e non saranno più visibili fuori dall’Inghilterra per molto tempo.

La mostra comprende una sessantina di opere, partendo dagli schizzi e dai dipinti di piccole dimensioni realizzati en plein air, fino ai più importanti e vasti paesaggi romantici, come la vista su Stratford Mill, o le vedute raffiguranti i luoghi familiari al pittore come Dedham Vale, nella contea del Suffolk. Constable non si allontana mai dall’ Inghilterra, che amava profondamente, e ne raffigura la Natura in chiave pittoresca.

Una natura accogliente, rassicurante che rievocano i luoghi associati alla sua vita e alle circostanze familiari. In mostra, insieme a Constable, troviamo anche artisti coevi come Turner, John Linnell, Benjamin West e altri.

La Cattedrale di Salisbury vista dai prati, John Constable, 1831, Olio su tela

Victoria Lomasko The Last Soviet Artist al Museo di Santa Giulia fino all’8 Gennaio 2023

Negli spazi espositivi del Museo di Santa Giulia a Brescia è in corso la personale dell’artista dissidente russa Victoria Lomasko

La mostra dal titolo Victoria Lomasko. The Last Soviet Artist, a cura di Elettra Stamboulis, si terrà fino a domenica 8 gennaio 2023 

Victoria Lomasko. The Last Soviet Artist, rappresenta il terzo atto della ricerca intrapresa da Fondazione Brescia Musei con la curatela di Elettra Stamboulis nel 2019 con la mostra di Zehra Doğan, Avremo anche giorni migliori. Opere dalle carceri turche, e proseguita con quella di Badiucao nel 2021, La Cina non è vicina. Opere di un artista dissidente.

Lomasko trascorrerà un periodo in residenza per la realizzazione di opere site-specific, dedicato a quanto sta vivendo e osservando negli ultimi mesi. La ricerca artistica di Lomasko permette di ricostruire in modo minuzioso la storia sociale e politica della Russia dal 2011 a oggi: dalle manifestazioni anti Putin che l’artista ha disegnato dal vivo con un tratto originale e immediatamente riconoscibile, alle rappresentazioni della “profonda Russia”, quella dei dimenticati e marginali, che da sempre costituiscono i suoi soggetti preferiti.

Victoria Lomasko. The Last Soviet Artist

Olafur Eliasson Nel suo tempo a Palazzo Strozzi fino al 22 Gennaio 2023

Palazzo Strozzi presenta, fino al 22 Gennaio 2023, “Olafur Eliasson. Nel suo tempo”, la più grande mostra di Olafur Eliasson mai realizzata in Italia.

L’artista coinvolge l’architettura rinascimentale in un suggestivo percorso di opere storiche e nuove produzioni, tra cui una grande installazione site specific per il cortile e uno speciale progetto d’arte digitale creato utilizzando la tecnologia VR, presentato al pubblico per la prima volta a Palazzo Strozzi.

Palazzo Strozzi con “Olafur Eliasson. Nel suo tempo” mette in mostra le opere di Olafur Eliasson, la cui poliedrica produzione ha abbracciato nel corso della sua carriera installazioni, dipinti, sculture, fotografia e immagini in movimento.

Olafur Eliasson. Nel suo tempo è il risultato del lavoro diretto dell’artista sugli spazi di Palazzo Strozzi con installazioni storiche e nuove produzioni, che ne sovvertono la percezione, impiegando l’edificio stesso come strumento per creare arte: finestre, soffitti, angoli e pareti diventano protagonisti attraverso interventi che utilizzano luci, schermi, specchi o filtri colorati. 

La mostra Olafur Eliasson. Nel tuo tempo mette in discussione la distinzione tra realtà, percezione e rappresentazione.

Red window semicircle, Ólafur Elíasson, 2008, specchio, faretto, treppiede, filtro colorato (rosso)

Nunzio incontra Perugino alla Galleria Nazionale dell’Umbria fino all’8 Gennaio 2023

Nunzio incontra Perugino è una mostra nata da un’idea del collezionista Giuseppe Cascetta e organizzata in collaborazione con Regione Umbria e Sviluppumbria.

Sarà possibile visitarla fino al 9 Gennaio 2023.

Alla Galleria Nazionale dell’Umbria due sculture di uno dei maggiori artisti italiani contemporanei dialogano con l’Annunciazione Ranieri, capolavoro di Perugino conservato all’interno del nuovo percorso espositivo del museo.

Le due opere in liaison con il Perugino dell’Annunciazione Ranieri sono l’una l’ideale sviluppo di una curva che avvolge le due figure del dipinto, l’altra la proiezione di uno di “spazio”, interpretato come architettura, come paesaggio, come orizzonte in un dialogo che riflette su proporzioni e volumetrie. Eterna sfida per gli artisti di ogni epoca.


Senza titolo, Nunzio, 2021, Pastello su carta

Oltre Caravaggio al Museo Bosco di Capodimonte fino al 7 Gennaio 2023

La mostra Oltre Caravaggio. Un nuovo racconto della pittura a Napoli  si sviluppa nelle 24 sale del secondo piano del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

Si tratta di 200 opere in esposizione provenienti tutte dalle collezioni permanenti del museo, senza prestiti esterni che si propone di rilanciare il dibattito presentando un’altra lettura del ‘600 napoletano, riscoperto e definito meno di un secolo fa dallo storico d’arte Roberto Longhi, secondo il quale il naturalismo di Caravaggio sarebbe la spina dorsale dell’arte napoletana.

La mostra Oltre Caravaggio porta Ribera, rappresentato nelle collezioni di Capodimonte da opere sacre, mitologiche e nature morte, al centro della scena artistica napoletana.

Napoli, infatti, era ed è una grande città portuale, crocevia della vita e della cultura italiana. Nel XVII secolo era diventata una delle megalopoli più popolose del mondo esercitando una profonda influenza sulla cultura europea; la sua storia si presenta come una ricca stratigrafia, fatta di diverse civiltà, popoli e espressioni artistiche che hanno lasciato tracce nel patrimonio artistico e monumentale.

La Flagellazione, Michelangelo Merisi