La realtà è ciò che non scompare quando smetti di crederci

Artsupp

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A pochi passi da Piazza di Spagna, perdendosi tra le vie del centro storico, ci possiamo imbattere in un piccolo gioiello del contemporaneo: Fondazione Memmo, una realtà di rilievo nel panorama artistico romano.  Il 15 gennaio ha inaugurato il sesto appuntamento del ciclo di mostre Conversation Piece. La realtà è ciò che non scompare quando smetti di crederci, dedicato agli artisti Corinna GosmaroPhilippe Rahm e Rolf Sachs, vincitori delle borse di studio presso l’American Academy in Rome, l’Accademia di Francia – Villa Medici e l’Accademia tedesca di Villa Massimo.


Il Nuovo Realismo

Le opere sono esposte in “conversazione” tra loro intorno ad un tema condiviso: Il nuovo realismo. Per capirle in modo più approfondito, pensiamo possa essere utile dedicare qualche minuto alla questione filosofica che gli artisti hanno deciso di interpretare. Cerchiamo quindi di capire insieme il pensiero del filosofo italiano Maurizio Ferraris e del suo manifesto del “nuovo realismo”. La riflessione degli artisti ruota infatti intorno all’affermazione che è anche il sottotitolo della mostra: La realtà è ciò che non scompare quando smetti di crederci. Con questa affermazione si vuole sostenere che deve esistere una realtà oggettiva al di fuori delle nostre convinzioni personali e che “la realtà non è infinitamente manipolabile”.

Rolf Sachs, Reinlichkeit, Crine di cavallo capra, faggio, 2013
Rolf Sachs, Reinlichkeit, Crine di cavallo capra, faggio, 2013

Maurizio Ferraris

Questo è quello che sostiene Maurizio Ferraris nelle teorie del Nuovo realismo, movimento filosofico contemporaneo che segna un vero e proprio cambio di stagione rispetto ad alcuni “dogmi” del Postmodernismo secondo cui “non ci sono fatti ma solo interpretazioni”.

Corinna Gosmaro, Installation View: Aria calda e Rendez - vous (corrimano), 2020
Corinna Gosmaro, Installation View: Aria calda e Rendez – vous (corrimano), 2020

Esiste una realtà indipendentemente da quello che noi pensiamo e sappiamo!” sostiene il filosofo facendo un esempio di facile comprensione:

“Se prendo un bicchiere d’acqua oggi, so che è h2o. Il secolo scorso non si sapeva, tra un secolo forse si chiamerà diversamente ma le sue proprietà resteranno le stesse, sia che io lo sappia, sia che non lo sappia.”

In questo periodo storico tuttavia siamo spesso convinti che quello che noi sappiamo coincida con la vera realtà, la nostra interpretazione o ciò che abbiamo sentito di un fatto corrisponde alla verità anche quando non è così, “è per questo che ci troviamo in un mondo in cui diverse culture condividono dei mondi diversi e non c’è un suolo comune.” “Il mondo delle illusioni favorisce i grandi illusionisti” aggiunge. La costruzione della realtà è in mano a chi ha il potere di farlo, i media, la politica, i potenti. La società della comunicazione di massa ha realizzato una realtà artefatta, screditando il sapere in favore dell’illusione e presentando la realtà trasformata in reality. 

Rolf Sachs, Portraits, Stampa a getto d'inchiostro in b/n, 2020
Rolf Sachs, Portraits, Stampa a getto d’inchiostro in b/n, 2020

La Critica

Come possiamo difenderci da tutto questo? Solo la critica ci permetterà di accertare la realtà invece di accettarla così come ci viene presentata. Dobbiamo “utilizzare la critica per combattere l’antirealismo degli artisti di governo evitando così di diventare i followers di una realtà costruita da altri“. Vi starete chiedendo cosa c’entra tutto ciò con l’arte e con le opere in mostra in Conversation Piece

Tutte le opere si affidano alla concretezza di oggetti reali. Questi oggetti che spesso popolano la nostra vita di tutti i giorni, possono metterci davanti, grazie alla loro concretezza, all’evidenza di una realtà più oggettiva e meno soggetta ad interpretazioni personali? Possono avvicinarci al pensiero dell’artista grazie alla familiarità che proviamo nei loro confronti? Possono dei capi di abbigliamento farci riflettere su un fatto, come quello del cambiamento climatico? O delle fotografie scattate durante l’inaugurazione trasformate in opera, diventare testimonianza ed evidenza del fatto che… io c’ero!? 

Rolf Sachs, Empathy, Acrilico su pouf di cotone, 2010
Rolf Sachs, Empathy, Acrilico su pouf di cotone, 2010

Se volete scoprirlo armatevi di Critica e visitate Conversation Piece pt. VI! Per chi volesse approfondire le teorie di Ferraris vi invitiamo a consultare il link, che è stato molto utile per capire il suo pensiero.

http://www.raiscuola.rai.it/articoli/il-manifesto-del-nuovo-realismo/14692/default.aspx

All’ingresso, prima di entrare, gettate di tutti i vostri condizionamenti e occhio alla differenziata…

 

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