Passi è il titolo di una delle installazioni più famose di Alfredo Pirri, artista contemporaneo italiano, classe 1957.

Alfredo Pirri

Pirri è noto a livello internazionale per le sue installazioni e la sua ricerca artistica estremamente poliedrica che comprende diverse discipline come pittura, scultura e architettura.

Pirri, formatosi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, Milano e Roma, oggi vive e lavora a Roma.

Inizia la sua carriera artistica negli anni ottanta e in quello stesso periodo espone alla Biennale di Venezia. Alla fine degli anni novanta prende parte alla collettiva, curata da Achille Bonito Oliva al MoMA di New York, dal titolo Minimalia: An Italian Vision in 20th Century Art. 

Pirri è stato docente in diverse università sia in Italia che all’estero. 

Passi: opera e significato

L’opera, concepita nel 2003 nell’ambito del ciclo che porta l’omonimo nome, nel corso degli anni è stata ospitata in diverse location sia nazionali che internazionali. 

Passi consiste in un incantesimo di specchi trasformati in un gigantesco pavimento calpestatile.

L’artista vuole invitare il pubblico che cammina sui suoi specchi a riflettere sul rapporto tra frammento e intero, tra se stessi e le relazioni con l’altro. Calpestando il pavimento, quindi, il pubblico diventa parte dell’opera che si traduce in una performance. 

Lo specchio è simbolo della molteplicità, del doppio. Chiunque si trovi a passarci sopra può facilmente vedere il proprio riflesso, speculare, sotto i piedi. Si può quindi essere contemporaneamente sia nella singolarità che nel collettivo. 

Alfredo Pirri, Passi, Galleria Nazionale di Roma

Passi itineranti

Il confronto e il rovesciamento dell’immagine che scaturisce grazie agli specchi, per Pirri vale anche se applicato ai luoghi. 

Passi infatti apre e rovescia ambienti decisamente più tradizionali. 

Nel corso degli anni è stata infatti collocata in edifici religiosi come la Certosa di Padula e l’Abbazia di Novalesa, in spazi culturali come il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro e la Cinemateca jugoslava di Belgrado, in musei come Palazzo Altemps, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea , il Foro di Cesare a Roma, il Museo Novecento a Firenze, e ancora l’ex Centrale termoelettrica di Daste e Spalenga a Bergamo e l’ex bunker antiatomico di Tito a Konjic, in Bosnia.

Alfredo Pirri, Passi, Vetri specchianti, Chiostro del Bramante

Passi è in mostra attualmente al Chiostro del Bramante, a Roma, in occasione della mostra Crazy, la follia nell’arte contemporanea , visitabile ancora fino all’8 Gennaio 2023. 

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