Le mostre imperdibili per l’estate 2022: dagli espressionisti tedeschi, passando per la fotografia fino a Canova.

Ve le raccontiamo.

Espressioni e verità all’Imago Museum fino al 2 Ottobre 2022

All’Imago Museum di Pescara, fino al 2 Ottobre 2002, c’è Espressioni e verità: un eccezionale mostra con oltre 70 opere che raccontano l’arte avanguardista del Primo Novecento, il gruppo Die Brücke con esempi di grafica a stampa e xilografia realizzati da Kirchner, Schmidt-Rottluff, Heckel e Pechstein.

Espressioni e verità mette in mostra anche Alfred Kubin, Oskar Kokoschka, Lovis Corinth, Otto Dix, Max Beckmann e Käthe Kollwitz, tra gli esponenti del “realismo espressionistico” e molti altri artisti come Carl Kaspar, Frans Masereel, Karel Černy, Gerhard Marcks.

Le opere raccontano anche il periodo dall’espressionismo agli anni sessanta del XX secolo con le xilografie di Chin Sung e di Stanislaw Czaika, le opere del laboratorio Werkstatt Rixdorfer Drucke e il gruppo di 5 inchiostri di china e gesso colorato e un acquarello di Schmidt-Rottluff.

A chiusura di Espressioni e verità, ecco il ritratto di Schmidt-Rottluff realizzato da Vincenzo Celi, artista siciliano. Al periodo berlinese degli Espressionisti rivolge il suo omaggio anche la pittrice Giosetta Fioroni, esponente della Scuola di Piazza del Popolo, con l’opera “Berliner”.

Testa di ragazza, Karl Schmidt – Rottluff, 1922, Grafite su carta

Oliviero Toscani a Palazzo Albergati fino al 4 settembre 2022

Palazzo Albergati di Bologna, Arthemisia presenta dall’8 aprile al 4 settembre 2022 la mostra Oliviero Toscani. 80 anni da situazionista a cura di Nicolas Ballario.

Si tratta di 100 fotografie che raccontano la potenza creativa e la carriera di Oliviero Toscani, uno dei più grandi fotografi del novecento. 

“80 Anni da situazionista” celebra il fotografo che ha fatto discutere il mondo su temi come il razzismo, la pena di morte, l’AIDS, la guerra, il sesso, la violenza, l’anoressia e molto altro.

In mostra tutte le sue campagne più famose, che hanno scosso l’opinione pubblica attraverso affissioni e pagine di giornali: il famoso manifesto Jesus Jeans ‘Chi mi ama mi segua’Bacio tra prete e suora del 1992, i Tre Cuori White/Black/Yellow del 1996, No-Anorexia del 2007 e poi le immagini realizzate per la moda con protagoniste Donna Jordan, Claudia Schiffer, Monica Bellucci.

In mostra anche decine dei suoi ritratti iconici come quelli di Mick JaggerLou Reed, Carmelo Bene, Federico Fellini e i più grandi protagonisti della cultura dagli anni ‘70 in poi. E ancora, una sala è dedicata al progetto Razza Umana, con il quale Oliviero Toscani ha solcato centinaia di piazze in tutto il mondo per fotografare chiunque lo desiderasse, dando vita al più grande archivio fotografico esistente sulle differenze morfologiche e sociali dell’umanità, con oltre 10.000 ritratti.

Andy Warhol, Oliviero Toscani, 1975, Fotografia

Poetiche Quotidiano e immaginario nell’arte italiana tra Ottocento e Novecento al Palazzo delle Paure di Lecco fino al 20 Novembre 2022

Nelle sale di Palazzo delle Paure e di Villa Manzoni a Lecco è ospitata la mostra Poetiche. Quotidiano e immaginario nell’arte italiana tra Ottocento e Novecento fino al 20 novembre 2022.

Poetiche. Quotidiano e immaginario nell’arte italiana tra Ottocento e Novecento racconta un momento di transizione nell’arte italiana, a cavallo dei due secoli, tra Verismo socialeDivisionismo e Simbolismo, attraverso più di 90 opere di artisti che hanno trattato della questione sociale e del quotidiano, quanto all’immaginario simbolista, quali Giovanni SegantiniAngelo MorbelliGiuseppe Pellizza da Volpedo.

L’esposizione prende in considerazione l’arte italiana della seconda metà dell’Ottocento, quando cioè emerge un più profondo interesse per la questione sociale e anche gli artisti descrivono tali temi con impietosa oggettività senza alcun compiacimento o edulcorazione, con un’attitudine prossima al Verismo, così com’era accaduto anche in letteratura.

L’iniziativa è il primo appuntamento del ciclo di 5 esposizioni, dal titolo Percorsi nel Novecento, che fino a novembre 2024, indagheranno la scena culturale italiana nelle prime sei decadi del XX secolo.

La processione, Giuseppe Pelizza da Volpedo

David Medalla Parables of Friendship al Museion fino al 14 Settembre 2022

David Medalla: Parables of Friendship è la prima grande mostra internazionale dedicata all’opera dell’artista, poeta e attivista filippino David Medalla organizzata dopo la sua improvvisa scomparsa nel dicembre 2020.

David Medalla: Parables of Friendship è organizzata da Museion insieme al Bonner Kunstverein, e in stretta collaborazione con il David Medalla Archive di Berlino, la mostra racconta l’eredità vitale, lo spirito, l’energia e la radicalità della pratica dell’artista.

David Medalla: Parables of Friendship è curata da Steven Cairns e Fatima Hellberg con Bart van der Heide e allestita da Michael Kleine Studio.

Si possono ammirare disegni, dipinti, collage, sculture, neon, opere di arte cinetica, partecipativa e performance realizzati in oltre settant’anni di carriera. Saranno inoltre esposti molti lavori inediti e alcune opere restaurate per l’occasione e presentate per la prima volta.

Sono diversi i temi che si intrecciano nel lavoro di Medalla: l’ intersezione tra arte e vita, l’ecologia, l’identità culturale, la sessualità, l’etica del lavoro, le sue personali esperienze di viaggio e di transizione.

Night Blooming Flower, David Medalla, 1998, Neon

Al tempo di Canova un itinerario umbro a Palazzo Baldeschi fino al 1 Novembre 2022

Al tempo di Canova un itinerario umbro è l’ esposizione-itinerario che si snoda tra Palazzo Baldeschi e il MUSA, Museo dell’Accademia di Belle Arti di Perugia fino al 1 Novembre 2022.

Le due sedi espositive nel centro storico cittadino per un progetto di ampio respiro promosso dall’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” e dalla Fondazione Perugia, già impegnate in passato in iniziative condivise, e curato da Stefania Petrillo, docente dell’Università di Perugia.

Al tempo di Canova un itinerario umbro è incentrata sul nucleo dei gessi canoviani conservati al MUSA, museo dell’Accademia di Perugia. L’ esposizione valorizza il contesto artistico e culturale entro cui queste opere si inserirono, raccontando un’Umbria inscritta in più ampie dinamiche e in una vivace rete di relazioni.

Tante le novità presenti in questa rassegna concepita come un viaggio nel tempo, con oltre cento opere che racconteranno “le arti sorelle”: scultura, architettura, pittura.

L’itinerario dell’esposizione – reale e ideale – avrà così piccole e grandi “stazioni di posta” intorno ad opere e protagonisti di una stagione culminata nel legame particolarmente influente che Canova ebbe tra il 1812 e il 1822 con l’Accademia di Belle Arti di Perugia, di cui orientò le scelte, appoggiando la nomina di direttori quali Carlo Labruzzi, Tommaso Minardi, Giovanni Sanguinetti.

Le tre Grazie, Antonio Canova, Gesso

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