I più importanti fotografi, passati e presenti, e i Macchiaioli: ecco cinque mostre davvero imperdibili nel mese di Maggio.

Oliviero Toscani 80 anni da situazionista a Palazzo Albergati fino al 4 Settembre 2022

Palazzo Albergati Bologna, presenta fino al 4 settembre 2022 la mostra Oliviero Toscani. 80 anni da situazionista a cura di Nicolas Ballario organizzata da Arthemisia in onore del fotografo italiano nell’anno del suo ottantesimo compleanno.

La mostra racconta la carriera del grande fotografo con 100 fotografie rappresentative della potenza creativa e della carriera di Toscani.

Si rincorrono temi come il razzismo, la pena di morte, l’AIDS, la guerra, il sesso, la violenza, l’anoressia e molto altro. Oliviero Toscani 80 anni da situazionista espone infatti sia le campagne più famose che hanno scosso l’opinione pubblica sia le foto di un Oliviero Toscani meno conosciuto e più intimo.

Troviamo Jesus Jeans ‘Chi mi ama mi segua’Bacio tra prete e suora del 1992, i Tre Cuori White/Black/Yellow del 1996, No-Anorexia del 2007, le immagini realizzate per la moda da Donna Jordan a Claudia Schiffer, fino a quelle di Monica Bellucci e ancora decine di ritratti iconici come quelli di Mick JaggerLou Reed, Carmelo Bene e Federico Fellini.

Un’intera sala è dedicata Razza Umana, il progetto ideato da Toscani grazie al quale ha fotografato 10.000 persone in centinaia di piazze in tutto il mondo dando vita al più grande archivio fotografico esistente sulle differenze morfologiche e sociali dell’umanità.

United Colors of Benetton, Oliviero Toscani, 1992

La luce del vero. L’eredità della pittura macchiaiola. Da Fattori a Ghiglia al Palazzo delle Paure fino al 19 giugno 2022

Fino al 19 giugno, Palazzo delle Paure a Lecco ospita La luce del vero. L’eredità della pittura macchiaiola. Da Fattori a Ghiglia, nell’ambito del ciclo di esposizioni, attivo dal 2019, volto ad approfondire la scena artistica italiana del XIX secolo.

La mostra, curata da Simona Bartolena, prodotta e realizzata da ViDi – Visit Different, in collaborazione con il Comune di Lecco e il Sistema Museale Urbano Lecchese, racconta grazie a novanta opere provenienti da collezioni pubbliche e private, il tema della pittura postmacchiaiola.

La luce del vero. L’eredità della pittura macchiaiola. Da Fattori a Ghiglia è una preziosa occasione per scoprire un gruppo di autori eterogeneo e complesso, dai fratelli Gioli alla famiglia Tommasi, da Llewelyn Lloyd a Ulvi Liegi, da Oscar Ghiglia a Plinio Nomellini, da Mario Puccini a Giovanni Bartolena. Il percorso espositivo parte dall’esempio dei maestri – da Giovanni Fattori a Silvestro Lega – fino ai risultati più contemporanei ottenuti da Oscar Ghiglia e Lorenzo Viani. 

Contadine in Toscana

Roger Ballen. The Place of the Upside Down a Palazzo del Duca e Palazzetto Baviera fino al 2 Ottobre 2022

Senigallia Città della Fotografia ospita fino al 2 Ottobre 2022 Roger Ballen. The Place of the Upsid Down a cura di Massimo Minini. La mostra Roger Ballen si inserisce nell’ambito di “Senigallia Città della Fotografia” e partecipa alla LIX Biennale di Venezia nel padiglione del Sud Africa, patria adottiva del fotografo. 

La mostra, una personale del fotografo, si divide tra le sedi di Palazzo del Duca e Palazzetto Baviera. 

A Palazzo del Duca viene presentato un nucleo di opere provenienti dalla collezione di Massimo Minini, uno tra i più importanti galleristi italiani: sono esposti oltre sessanta scatti in bianco e nero appartenenti alle serie più famose come Outland (2000), Shadow Chamber (2005), Boarding House (2009) e Asylum of the Birds (2014). 

Palazzetto Baviera si trovano 12 inediti scatti a colori, provenienti dalla collezione personale dell’artista. Queste foto segnano una nuova fase di sperimentazione tecnica nella sua poetica.

Le fotografie di Ballen si caratterizzano per essere stranianti ed estreme, a tratti assurde e oniriche; ritraggono luoghi e situazioni inverosimili eppure perfettamente reali, proprio come in un sogno.

Victmis, Roger Ballen, 2002, Fotografia

Lo sguardo restituito al Museo di Santa Giulia fino al 24 Luglio 2022

Il Museo di Santa Giulia a Brescia ospita, fino al 24 Luglio, la mostra Lo sguardo restituito che si inserisce nell’ambito della V edizione del Brescia Photo Festival.

Lo sguardo restituito propone un lungo viaggio tra le varie declinazioni del genere ritrattistico, dai primi anni del Novecento ai selfie. Durante la visita si possono ammirare fotografie di autori anonimi e di grandi maestri quali Steve McCurry, Sebastião Salgado, Ugo Mulas, Gian Paolo Barbieri, Alberto Korda, Edward S. Curtis e molti altri. 

Il percorso espositivo, suddiviso in ben undici sezioni, si apre con gli scatti che vedono il soggetto assumere posizioni o atteggiamenti studiati sottolineando alcuni aspetti legati ad una situazione o alla sua personalità, si prosegue poi con la sezione focalizzata sulla rappresentazione eterea e raffinata della donna.

I personaggi immortalati vanno da Marilyn Monroe, Mao Zedong, Marlene Dietrich, Ernesto Che Guevara, Audrey Hepburn, Sofia Loren e Cary Grant.

Giorgio de Chirico, Vittorio La Verde, Fotografia

Fotografia Europea 2022 ai Chiostri di San Pietro, Palazzo da Mosto e Palazzo dei Musei a Reggio Emilia

Dal 29 aprile al 12 giugno 2022 a Reggio Emilia torna FOTOGRAFIA EUROPEA, il Festival di fotografia promosso e prodotto da Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune di Reggio Emilia e con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

Il festival vede coinvolte diverse sedi.

I Chiostri di San Pietro saranno il fulcro dell’evento ospitando ben dieci mostre. Qui è allestita l’esposizione storica di questa edizione, Mary Ellen Mark: The Lives of Women, dedicata a Mary Ellen Mark, fotografa documentarista famosa per la realizzazione di saggi fotografici intensamente vividi e rivoluzionari che esplorano la realtà delle persone, soprattutto donne, in una varietà di situazioni complesse, spesso difficili e dolorose.

Si possono trovare anche Nicola Lo Calzo con il progetto intitolato Binidittu, Hoda Afshar con gli scatti di Speak The Wind, Carmen Winant con Fire on World, il giapponese Seiichi Furuya con la mostra First trip to Bologna 1978 /Last trip to Venice 1985 e poi ancora Ken Grant con la mostra Benny Profane, Guanyu Xu con le fotografie di Temporarily Censored Home, Chloé Jafé con I give you my life, Jonas Bendiksen con The Book of Veles e infine Alexis Cordesse con Talashi. 

A Palazzo da Mosto, fino al 12 Giugno 2022 c’è Jitka Hanzlovà, rassegna fotografica dell’omonima fotografa Ceca che racconta cosa significa essere giovani per i ragazzi tra gli 11 e i 15 anni a Reggio Emilia analizzando anche le ripercussioni dovute dal Covid. 

A Palazzo dei Musei, fino all’8 Gennaio arriva In scala diversa. Luigi Ghirri, Italia in Miniatura e nuove prospettive curata da Joan Fontcuberta, Matteo Guidi e Ilaria Campioli. 

La mostra si inserisce nel solco della riflessione espositiva e teorica intrapresa dalla città di Reggio Emilia e incentrata sul tema dell’Archivio. 

Sono qui esposte le foto che Luigi Ghirri scattò a più riprese all’Italia in Miniatura, parco di intrattenimento da cui rimase affascinato e in cui trovò più volte spunti creativi: l’illusione e il trompe-l’oeil, la distanza fra la realtà e la sua rappresentazione, la comparsa di una natura artificiale, il consumo della realtà turisticizzata, lo sguardo dello spettatore e la sua voracità scopica e, soprattutto, i paradossi derivanti dai processi di riduzione in scala, secondo un meccanismo che accomuna le miniature del parco alla fotografia stessa. 

I give you my life, Chloé Jafé, Fotografia