Agosto è arrivato e con lui vi raccontiamo le cinque mostre, imperdibili, da visitare.

ICONS al Palazzetto Baviera di Senigallia fino al 16 Settembre 2022

Tra le mostre di Agosto c’è ICONS al Palazzetto Baviera di Senigallia fino al 16 settembre.

Sono le sale del primo piano ad ospitare la mostra che racconta la fotografia di Elliot Erwitt in settanta scatti, tra i suoi più celebri, che raccontano uno spaccato della storia e del costume del Novecento.

Le fotografie in mostra sono state selezionate dalla curatrice, Biba Giacchetti, insieme allo stesso Erwitt, considerato all’unanimità uno dei più importanti fotografi del secolo.

Il percorso espositivo racconta la sua lunga vita professionale attraverso le sue più celebri fotografie: i ritratti di Che Guevara, di Kerouac, di Marlene Dietrich e delle grandi star del cinema, una su tutte Marilyn Monroe. E ancora, gli scatti che hanno fatto la storia, come il diverbio tra Nixon e Krusciev, il funerale di Kennedy, il grande match tra Frazier e Alì.

Non mancano le icone più amate dal pubblico per la loro forza romantica, come il California Kiss, la fotografia che immortala l’immagine riflessa nello specchietto retrovisore di una coppia che si bacia dentro un’automobile. Una foto che Erwitt ha confermato essere stata scattata per pura fortuna e non organizzata a tavolino, come pensato da alcuni. Si aggiungono poi le fotografie più intime e private, come quella della sua primogenita appena nata, osservata sul letto dalla mamma, oltre a una collezione di autoritratti che racconta come Erwitt ami prendersi gioco anche di se stesso.

California Kiss

Things / Thoughts presso la Fondazione Antonio Dalle Nogare fino al 31 Dicembre 2022 

THINGS/THOUGHTS alla Fondazione Antonio Dalle Nogare, è un nuovo allestimento della collezione, curata da Eva Brioschi.

Le opere in mostra raffigurano e veicolano forme e pensieri che hanno caratterizzato la nascita dell’arte amata dalla Fondazione Antonio Dalle Nogare e perciò condivisa nei suoi spazi.

Dagli anni ’60, che rappresentano l’inizio dell’arte concettuale in America e in Europa, fino ai giorni nostri, con le ultime opere realizzate utilizzando materiali industriali, poveri, comuni e oggetti di uso quotidiano, questo allestimento di una parte della collezione Antonio Dalle Nogare accompagna il visitatore alla scoperta della meraviglia dell’ordinario.

THINGS/THOUGHTS mette in mostra artisti quali Piero Manzoni, Alighiero Boetti, Emilio Prini, Kathleen Ryan, Christo, Meuser.

Merda d’artista N° 083, Piero Manzoni, 1961, Scatoletta di latta, carta stampata

Tina Modotti Donne, Messico e Libertà al Palazzo Ducale di Genova fino al 9 ottobre 2022

Il Palazzo Ducale di Genova mette in mostra Tina Modotti. Donne, Messico e Libertà ” .

Tina Modotti è stata una tra le più grandi interpreti femminili dell’avanguardia artistica del secolo scorso.

Espresse la sua idea di libertà attraverso la fotografia e l’impegno politico e sociale, diventando icona del Paese che l’aveva accolta, ovvero l’America, per poi trasferirsi ben presto in Messico dove intrecciò la sua vita con quella di importanti esponenti politici e artistici dell’epoca, tra i quali Frida Khalo e suo marito Diego Rivera, ed Edward Weston.

In esposizione un centinaio di fotografie, stampe originali ai sali d’argento degli anni Settanta realizzate a partire dai negativi di Tina, che Vittorio Vidali consegnò al fotografo Riccardo Toffoletti, il quale fu protagonista della sua riscoperta, oltre a fotografie, lettere e documenti conservati dalla sorella Jolanda, e video per un racconto affascinante, che avvicinerà il pubblico a questo spirito libero, che attraversò miseria e fama, arte e impegno politico e sociale, arresti e persecuzioni, ma che suscitò anche un’ammirazione sconfinata per il pieno e costante rispetto di sé stessa, del suo pensiero, e della sua libertà.

Giovane che legge «El Machete», Tina Modotti, 1927, Fotografia

Il patriarca bronzeo dei Caravaggeschi: Battistello Caracciolo fino al 2 Ottobre 2022 

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte presenta la grande mostra monografica su Battistello Caracciolo, uno dei più importanti artisti Caravaggeschi al punto da ottenere la definizione di “patriarca bronzeo dei Caravaggeschi” dallo storico dell’arte e critico Roberto Longhi

Un nucleo di 80 opere molte delle quali provenienti da istituzioni pubbliche, italiane ed estere, enti ecclesiastici e privati collezionisti. Al Palazzo Reale sarà possibile visitare la sala del Gran Capitano affrescata da Battistello Caracciolo mentre alla Certosa e al Museo di San Martino il percorso di mostra si snoda tra le cappelle dell’Assunta, di San Gennaro, di San Martino e nel Coro della Chiesa, oltre che nelle sale dedicate a Battistello nella galleria del Quarto del Priore

San Giovanni Battista Fanciullo, Giovanni Battista Caracciolo detto Battistello, 1622 Olio su tela

Together al Kunst Merano Arte fino al 25 Settembre 2022

Tra le mostre del mese di Agosto non può mancare TOGETHER al Kunst Merano Arte.

Al centro della propria programmazione c’è il tema della comunità, che ricopre un significato centrale per la società contemporanea.

Le differenti forme di comunità sono indagate nella mostra collettiva da diverse prospettive, attraverso le opere di Adrian Piper, Anna Maria Maiolino, Ari Benjamin Meyers, Bart Heynen, Brave New Alps and MAGARI, Christian Niccoli, Daniel Spoerri, Francis Alÿs, Franz Erhard Walther, Hannes Egger, Isabell Kamp, Jivan Frenster, Karin Schmuck, Marina Abramović and Ulay, melanie bonajo, Norma Jeane, Officinadïdue, Rirkrit Tiravanija, SPIT!, Tania Bruguera e Yoko Ono.

Nella mostra, il pubblico è ripetutamente invitato a lasciare la propria “comfort zone” ed assumere insieme dei ruoli attivi. Questi aspetti interattivi e talvolta partecipativi sono articolati in tre sezioni:

Interact riunisce azioni collettive e progetti partecipati realizzati insieme in loco, come la creazione di un orto collettivo sulla terrazza della Kunsthaus o il reeanctment della “eat art performance” di Daniel Spoerri Zehn Suppenrezepte, realizzato negli anni ’80 a Brunnenburg, nei pressi di Merano.

Por um fio, Anna Maria Maiolino, 1976, Fotografia