Dal 1 al 3 novembre torna a Torino la 26esima edizione di Artissima, la più importante fiera di arte contemporanea in Italia. Come ogni anno all’Oval Lingotto si riverseranno centinaia di gallerie d’arte provenienti da tutto il mondo e amanti dell’arte contemporanea…ma a Torino c’è Artissima e non solo! Gli appuntamenti e le mostre d’autunno in città e dintorni sono moltissime!
Le destinazione sono tante e noi di Artsupp vogliamo aiutarvi ad organizzare al meglio questi tre giorni di fuoco tra stand, musei e fondazioni.

Scopriamo insieme tutte le mostre da non perdere

Cosa vedere alla GAM – Galleria d’Arte Moderna

Muhannad Shono

In occasione di Artissima e del nuovo progetto per l’edizione 2019 “Hub Middle East”, che prevede la presenza a Torino dei più significativi rappresentanti di fondazioni, musei e gallerie insieme a collezionisti, critici, curatori e artisti del Medio-Oriente, la GAM presenta nel suo giardino e per la prima volta in una istituzione museale italiana,  l’installazione site-specific dell’artista Saudita Muhannad Shono dal titolo “The Caliph seeks Asylum (il Califfo cerca Asilo)”.

Scopri di più: Muhannad Shono. The Caliph seeks Asylum (il Califfo cerca Asilo) – fino al 19 gennaio

Paolo Icaro

Una mostra antologica che rende omaggio a Paolo Icaro, una delle più importanti figure dell’arte italiana degli ultimi decenni. “Paolo Icaro. Antologia” racconta 55 anni del suo lavoro, dal 1964 al 2019, compendiati in una cinquantina di opere, alcune realizzate appositamente per l’esposizione.

Scopri di più: Paolo Icaro. Antologia – fino al 6 gennaio

Le creazioni di Primo Levi

In occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Primo Levi la GAM di Torino espone per la prima volta in Italia, negli spazi della Wunderkammer, una selezione significativa dei lavori in filo metallico realizzati dal grande scrittore e intellettuale.

Scopri di più: Primo Levi. Figure – fino al 26 gennaio

 

Scopri tutte le altre mostre alla GAM


I mondi di Riccardo Gualino ai Musei Reali di Torino

Una mostra per raccontare un grande collezionista e la sua storia straordinaria: “I mondi di Riccardo Gualino collezionista e imprenditore” riunisce nelle Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino, fino al 3 novembre 2019, la collezione appartenuta a Riccardo Gualino, riunendo i due principali nuclei di opere conservate alla Galleria Sabauda di Torino e alla Banca d’Italia di Roma, insieme a dipinti, sculture, arredi e fotografie provenienti da musei e istituzioni torinesi e nazionali, raccolte private e archivi, primo fra i quali l’Archivio Centrale dello Stato.

Scopri di più: I mondi di Riccardo Gualino collezionista e imprenditore – fino al 3 novembre


La Luna e il Sole protagonisti a Palazzo Madama

Dalla Terra alla Luna

A cinquant’anni esatti dallo sbarco del primo uomo sulla Luna, la mostra “Dalla Terra alla Luna. L’arte in viaggio verso l’astro d’argento” racconta, con oltre 60 opere tra dipinti, sculture, fotografie, disegni e oggetti di design, l’influenza dell’astro d’argento sull’arte e sugli artisti dall’Ottocento al 1969. 

Scopri di più: Dalla Terra alla Luna. L’arte in viaggio verso l’astro d’argento – fino all’11 novembre

Arthur Jafa

In occasione di Artissima 2019, la Fondation Prince Pierre de Monaco espone a Palazzo Madama nella Sala del Senato il video Love is the Message, the Message is Death (2016) di Arthur Jafa, vincitore della 47esima edizione del PIAC – Prix International d’Art Contemporain. L’opera è un video digitale di sette minuti che mostra un montaggio di filmati storici e contemporanei, che ripercorrono la storia e l’esperienza afroamericana attraverso scene di intensa bellezza, di umorismo e di violenza, presentate a testimonianza del dolore e della sofferenza che gli afroamericani hanno dovuto subire.

Scopri di più: Arthur Jafa. Love is the Message, the Message is Death – dal 2 al 13 novembre


Berlinde Berlinde De Bruyckere alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta una grande mostra monografica dedicata a Berlinde De Bruyckere, a cura di Irene Calderoni. Il suo lavoro scultoreo indaga temi universali quali il corpo sofferente, il dolore, la memoria, la necessità di superamento e trasformazione. Fortemente influenzata dalla storia dell’arte e dalla mitologia, così come dalla realtà quotidiana di strutture sociali in collasso, De Bruyckere crea opere dal forte impatto emotivo, che attraverso la propria materialità invitano a riflettere sulla condizione umana.

Scopri di più: Berlinde De Bruyckere. ALETHEIA – dal 1 novembre al 15 marzo


Yuri Ancarani, Michael Rakowitz e Claudia Comte al Castello di Rivoli

Yuri Ancarani

La mostra “Yuri Ancarani. Le radici della violenza“, al Castello di Rivoli fino al 10 novembre, presenta per la prima volta al pubblico la trilogia filmica composta da San Siro (2014), San Vittore (2018) e San Giorgio (2019). La trilogia delinea un ulteriore capitolo nell’ambito della ricerca di Yuri Ancarani dedicata ai luoghi della socializzazione, del lavoro e del controllo sociale. L’interazione tra corpi umani, architetture, tecnologie e le conseguenti relazioni emotive e comunitarie che si formano, sono alla base della pratica dell’artista.

Scopri di più: Yuri Ancarani: le radici della violenza – fino al 10 novembre

Michael Rakowitz

Il Castello di Rivoli ospita la prima retrospettiva europea dedicata all’artista iracheno-americano Michael Rakowitz, vincitore del prestigioso premio Nasher 2020Questo premio riconosce un artista vivente il cui corpus di opere ha avuto un impatto straordinario sulla nostra comprensione della scultura. “Michael Rakowitz: legatura imperfetta” presenta in anteprima le più importanti opere realizzate dall’artista in oltre vent’anni di attività ispirate all’architettura, all’archeologia, alla cucina e alla geopolitica dall’antichità a oggi. Le opere narrano le grandi trasformazioni storiche causate da guerre e altri traumi, denunciando le contraddizioni della globalizzazione.

Scopri di più: Michael Rakowitz: legatura imperfetta – fino al 9 gennaio

Claudia Comte

Il 31 ottobre inaugura la prima personale in un museo pubblico italiano dell’artista svizzera Claudia Comte. In occasione della mostra, Comte realizzerà undici monumentali interventi murali appositamente pensati per le sale del terzo piano della residenza reale storica. Ispirato ad alcuni motivi decorativi settecenteschi presenti sui soffitti e sulle pareti dell’edificio principale del Museo, l’opera si sviluppa secondo moduli ripetuti nello spazio attraverso cui costruisce un ambiente ottico avvolgente e vibrante.

Scopri di più: Claudia Comte – dal 31 ottobre al 23 febbraio


Man Ray e Tommaso Bonaventura a CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia

Gli scatti di Man Ray

Fino 19 gennaio 2020, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia rende omaggio al grande maestro con la mostra “wo/MAN RAY. Le seduzioni della fotografia” che racchiude circa duecento fotografie, realizzate a partire dagli anni Venti fino alla morte.
In mostra alcune delle immagini che hanno fatto la storia della fotografia del XX secolo e che sono entrate nell’immaginario collettivo grazie alla capacità di Man Ray di reinventare non solo il linguaggio fotografico, ma anche la rappresentazione del corpo e del volto, i generi stessi del nudo e del ritratto.

Scopri di più: wo/MAN RAY. Le seduzioni della fotografia – fino al 19 gennaio

Tommaso Bonaventura nella Project Room di Camera

Il 30 ottobre nella Project Room di Camera, inaugura la mostra “Tommaso Bonaventura – 100 marchi – Berlino 2019”, un progetto artistico del fotografo Tommaso Bonaventura, sviluppato in collaborazione con la curatrice Elisa Del Prete, in occasione dei 30 anni dalla caduta del muro di Berlino (9 novembre 1989).  La mostra propone il racconto del Begrüssungsgeld, il denaro di benvenuto che dal 1970 al dicembre 1989 i cittadini della DDR ricevevano quando entravano nella Germania Ovest per la prima volta.

Scopri di più: Tommaso Bonaventura – 100 marchi – Berlino 2019 – dal 30 ottobre al 6 gennaio


Emilio Prini a Fondazione Merz

Martedì 29 ottobre Fondazione Merz inaugura un’esposizione personale concepita come omaggio all’artista Emilio Prini. Si tratta di un omaggio da parte della Fondazione Merz a un artista discusso, sfuggente, certamente geniale, ironico, autentico e provocatore. La mostra è anche un’occasione per ripercorrere un legame di amicizia e di profonda stima tra Emilio Prini e Mario Merz.  Per la prima volta un nucleo di oltre quaranta opere di Emilio Prini, dal 1966 al 2016, viene portato in mostra per attivare una riflessione critica e storica intorno all’esperienza di uno dei più interessanti rappresentanti dell’Arte povera. 

Scopri di più: Emilio Prini – fino al 9 febbraio


Le mostre al MAO-Museo di Arte Orientale

Sulle sponde del Tigri

La mostra “Sulle sponde del Tigri”, presenta una selezione di circa 40 piccoli reperti quali ceramiche, terrecotte, vetri e oggetti d’uso comune rinvenuti nelle due città, mettendo in dialogo la produzione di età ellenistico-partica, proveniente dal sito di Seleucia, con quella sasanide di Coche. Non esistono in Europa collezioni di reperti archeologici provenienti da Seleucia e Coche, ad eccezione di quella conservata oggi al MAO.

Scopri di più: Sulle sponde del Tigri. Suggestioni dalle collezioni archeologiche del MAO: Seleucia e Coche – fino al 12 gennaio

Le donne guerriere del Sol Levante

La mostra “Guerriere dal Sol Levante”, vuole rendere omaggio alla figura della donna guerriera in Giappone. La storia del Giappone comprende un periodo lungo otto secoli caratterizzato da molti scontri e battaglie, in cui le donne, in particolare quelle di classe guerriera, erano educate a compiere ogni incarico, dalla gestione finanziaria ed economica della propria famiglia fino a quelli che potevano comportare il ricorso alle armi.

Scopri di più: Guerriere dal Sol Levante. La figura della donna guerriera in Giappone – fino al 1 marzo

 

Scopri tutte le altre mostre al MAO


Navjot Altaf al PAV-Parco Arte Vivente

Sabato 2 novembre alle ore 19, in occasione di Artissima, il PAV Parco Arte Vivente inaugura “Samakaalik: Earth Democracy and Women’s Liberation (Democrazia della Terra e Femminismo)”, la prima personale italiana di una delle artiste indiane più radicali, Navjot Altaf . La mostra rappresenta un nuovo capitolo nell’indagine del rapporto tra pratiche artistiche e pensiero ecologista nel continente asiatico. Con Navjot Altaf, il PAV sceglie di presentare l’intersecarsi simultaneo (samakaalik in hindi) delle lotte per la tutela ambientale al movimento femminista. I lavori di Altaf indagano lo sfruttamento minerario e dell’agricoltura intensiva, l’industria pesante, la consunzione delle foreste, riflettendo sulla sovranità culturale delle popolazioni indigene.

Scopri di più: Samakaalik: Earth Democracy and Women’s Liberation (Democrazia della Terra e Femminismo) – dal 2 novembre al 16 febbraio


Al Museo Ettore Fico due mostre dalla collezione di Ernesto Esposito

Il Museo Ettore Fico presenta, per la prima volta a Torino, un percorso estremamente significativo all’interno della vastissima collezione di Ernesto Esposito: stilista di fama internazionale, ha collezionato, e continua tutt’ora, importanti opere dei più grandi artisti contemporanei spaziando dalla fotografia all’installazione, dalla pittura al video fino a opere monumentali, con una grande poliedricità e intuito anticipatore.
Dalla vastissima collezione di Ernesto Esposito sono state selezionate le opere per la mostra ME TWO che, a sua volta, si articola in due sezioni distinte: “Some people” e “Brasil!”.

Some People

Some People racconta attraverso lo sguardo acuto del collezionista appassionato come, da mera forma documentaria, la fotografia si sia affermata a linguaggio autonomo parallelo alla pittura, alla scultura, al disegno e come da sempre sia in dialogo, anche conflittuale, con le altre discipline artistiche. Tra gli artisti in mostra:  Von Gloeden, Mapplethorpe, Helmut Newton,Bruce Weber, Cindy Sherman, Thomas Ruff, Wolfgang Tillmans e Thomas Struth.

Scopri di più: Some people. Fotografie da Von Gloeden a Warhol – fino al 26 gennaio

Focus sull’arte contemporanea brasilana

Il 30 ottobre inaugura la a mostra “Brasil!”, il cui titolo è un riferimento all’omonimo film di Terry Gilliam del 1985, che si propone come un focus sulle ultime generazioni di artisti brasiliani che hanno segnato una svolta e delineato, nel panorama internazionale, nuove vie e nuovi percorsi, ponendosi come una vera e propria scuola e corrente.

Scopri di più: Brasil! Focus sull’arte brasiliana – dal 30 ottobre al 16 febbraio

3 mostre alla Fondazione 107

La Fondazione 107 ospita fino al 1 dicembre tre mostre di Lara Nickel, Nicola Toffolini e Franco Rasma.

Lara Nickel omaggia Jannis Kounellis

Lara Nickel presenta la mostra “12 Horses – Homage to Jannis Kounellis”, omaggio all’opera di Kounellis realizzata nel 1969 per la galleria romana L’Attico. Kounellis espose all’interno della galleria dodici cavalli vivi: un’esperienza surreale e onirica, ancora oggi emblematica per il carattere di dirompente rottura e ripensamento dello statuto dell’opera d’arte. Cinquant’anni dopo, e in esclusiva per Fondazione 107, la pittrice americana omaggia il Maestro attraverso il medium pittorico ed una raffinata reinterpretazione dello stesso. “12 Horses – Homage to Jannis Kounellis” presenta dodici dipinti di cavalli a grandezza naturale, iperrealistici, su uno sfondo bianco esposti in maniera similare ai cavalli in carne e ossa di Kounellis.

Scopri di più: Lara Nickel. 12 Horses – Homage to Jannis Kounellis – fino al 1 dicembre

I disegni di Nicola Toffolini

“Tra un picnic e il caos” è il titolo della mostra di Nicola Toffolini che vede esposti i disegni dell’artista. Maniacali nella precisione analitica, i disegni di Toffolini sono il frutto di un sorprendente impiego di energie fisiche e mentali: la precisione estrema, la minuzia calligrafica, l’attenzione ossessiva per il dettaglio testimoniano un volontario “spreco” di forze. Un’attitudine al disegno che richiede tempo e concentrazione, elementi fondanti della produzione manuale, e una dedizione alla serialità che sconfina nell’alienazione.

Scopri di più: Nicola Toffolini. Tra un picnic e il caos – fino al 1 dicembre

Franco Rasma – Mehr Licht!

“Mehr Licht!” è mostra personale dedicata a Franco Rasma, voce unica nel panorama contemporaneo italiano. Un omaggio focalizzato sia sulla produzione pittorica (colta, visionaria) che su quella scultorea (viscerale, postindustriale) del Maestro, e presentato attraverso un display che rimanda agli allestimenti dei musei di antropologia. dagli anni Ottanta “Mehr Licht!”  è l’unico titolo per le mostre dedicate a Rasma: il manifesto di un’ossessione, un cortocircuito denso di fantasmi nel quale solo la ripetizione continuata può placare l’animo dell’artista.

Scopri di più: Franco Rasma. Mehr Licht! – fino al 1 dicembre


David LaChapelle e Art Nouveau alla Reggia di Venaria

David LaChapelle

Alla Reggia di Venaria, presso la Citroniera delle Scuderie Juvarriane, la grande mostra di David LaChapelle “Atti Divini” invita i visitatori ad immergersi in una coinvolgente visione dei lavori del famoso fotografo americano. Questa nuova rassegna propone 70 opere di grandi e grandissimi formati, le più significative dei vari periodi della carriera dell’artista.

Scopri di più: David LaChapelle. Atti Divini – fino al 6 gennaio

Art Nouveau in mostra

“Art Nouveau: il trionfo della bellezza” , una mostra che racconta con manifesti, dipinti, sculture, mobili e ceramiche, la straordinaria fioritura artistica che ha travolto e cambiato il gusto tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento.

Scopri di più: Art Nouveau: il trionfo della bellezza – fino al 26 gennaio

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