Dove si trova la Madonna del Parto e come visitare il museo di Monterchi
C’è un affresco in Toscana che non somiglia a nessun altro. Una Madonna incinta, in piedi, che guarda verso il basso con un’espressione difficile da definire — consapevole, solenne, profondamente umana.
È la Madonna del Parto di Piero della Francesca, conservata nel piccolo borgo di Monterchi, in provincia di Arezzo. Un’opera che secoli di storia non hanno reso meno misteriosa, e che ancora oggi lascia senza parole chiunque la incontri per la prima volta.
Se vuoi vederla dal vivo sei nel posto giusto. Qua trovi una spiegazione dell’opera e puoi acquistare il biglietto online del Museo di Monterchi che la ospita.
Artsupp è piattaforma ufficiale per l’acquisto dei biglietti del museo. Inseriamo qua il link per acquistare dalla biglietteria ufficiale del Museo.

Madonna del Parto: cos’è e perché è unica
La Madonna del Parto è un affresco di circa 200×200 cm, realizzato tra il 1450 e il 1465. Raffigura la Vergine in stato di gravidanza avanzata, al centro di un baldacchino aperto da due angeli perfettamente simmetrici.
La mano sul ventre, lo sguardo abbassato, la compostezza della figura: tutto contribuisce a creare un’immagine rarissima nella storia dell’arte.
È un’immagine unica nell’arte rinascimentale: la rappresentazione della Vergine incinta è rarissima nella storia della pittura, e Piero ne fa qui uno dei vertici assoluti della sua arte.
Il significato dell’opera: La Madonna del Parto
L’eccezionalità della Madonna del Parto va ben oltre il soggetto iconografico insolito. Piero della Francesca costruisce la composizione con una geometria perfetta: il baldacchino divide lo spazio con rigore matematico, i due angeli sono quasi identici ma speculari, la figura della Madonna occupa il centro con una presenza monumentale che domina tutto senza mai risultare distante.
Il sito originale dell’affresco non era casuale. La chiesa di Santa Maria di Momentana, dove Piero dipinse l’opera, sorgeva alle pendici del colle di Montione, un luogo anticamente legato a culti pagani della fertilità.
La scelta di raffigurare la Vergine incinta in quel preciso luogo non è mai stata del tutto spiegata — ed è proprio questo mistero a rendere l’opera ancora più affascinante.
Ancora oggi la committenza è sconosciuta. Chi chiese a Piero di dipingere quest’opera? La tradizione vuole che l’artista la dedicasse alla madre, originaria di Monterchi, ma non esistono documenti che lo confermino. Un capolavoro avvolto nel silenzio, come la sua protagonista.

Dove si trova la Madonna del Parto e come visitarla
La Madonna del Parto è conservata ai Musei Civici di Monterchi, un piccolo museo pensato interamente attorno a questa opera.
Il percorso di visita include:
- Una sala video immersiva che racconta la storia di Monterchi, il legame con Piero della Francesca e approfondimenti tecnici sull’affresco
- La sala dell’opera, dove la Madonna del Parto è visibile nella sua teca protettiva in condizioni di illuminazione ottimali
- La Madonna del Latte, il piccolo affresco trecentesco scoperto sotto l’opera di Piero nel 1911
- Un bookshop interno
- Un giardino panoramico affacciato sulla campagna di Monterchi — uno dei punti di vista più belli della Valtiberina
📍 Indirizzo: Via della Reglia 1, 52035 Monterchi (AR)
Qui puoi prenotare il biglietto onlin con anticipo, soprattutto per gruppi.

Chi era Piero della Francesca
Piero di Benedetto de’ Franceschi, detto Piero della Francesca, nacque a Sansepolcro intorno al 1412. Fu pittore, matematico e teorico della prospettiva: in lui arte e scienza erano inseparabili. La sua pittura è riconoscibile per la luce ferma e diffusa, i volumi geometrici, le figure silenziose e impassibili che sembrano abitate da una calma assoluta.
Lavorò per alcune delle corti più importanti del Rinascimento italiano — i Medici a Firenze, i Malatesta a Rimini, i Montefeltro a Urbino — ma tornò sempre nella sua terra, la Valtiberina toscana, dove sono ancora oggi concentrate la maggior parte delle sue opere:
- Arezzo → Leggenda della Vera Croce (Basilica di San Francesco) e Maddalena (Duomo)
- Monterchi → Madonna del Parto (Museo Civico)
- Sansepolcro → Resurrezione, Polittico della Misericordia e altri (Museo Civico)
La Madonna del Parto è l’unica opera di Piero dedicata interamente alla maternità — e forse per questo è quella che emoziona di più.

Come acquistare il biglietto
È possibile acquistare e prenotare il biglietto d’ingresso per singoli o gruppi online tramite Artsupp, senza dover fare code all’ingresso.
L’acquisto online è particolarmente consigliato per gruppi (a partire da 15 persone), per cui la prenotazione è fortemente raccomandata con qualche giorno di anticipo.

Un itinerario consigliato: un giorno nella Terra di Piero
Monterchi si visita in mezza giornata, e si abbina perfettamente a un itinerario nella Valtiberina sulle tracce di Piero della Francesca:
- Mattina — Arezzo: Basilica di San Francesco (Leggenda della Vera Croce) e Duomo (Maddalena)
- Mezzogiorno — Monterchi: Madonna del Parto + pranzo nel borgo
- Pomeriggio — Sansepolcro: Museo Civico (Resurrezione, Polittico della Misericordia)
In un solo giorno, tre dei luoghi più importanti dell’arte rinascimentale italiana — tutti a meno di un’ora di distanza l’uno dall’altro.
Come arrivare a Monterchi
Monterchi si trova nella Valtiberina toscana, a circa:
2 ore da Siena (raccordo Siena-Bettolle, poi SS326 e SS73)
30 minuti da Arezzo (SS73 direzione Sansepolcro, uscita Monterchi)
45 minuti da Perugia (E45 direzione nord, uscita Città di Castello, poi SS221)
2 ore da Firenze (A1 fino a Valdarno, poi SS69 e SS73)
Vale la pena venire a Monterchi solo per questo?
Sì. La Madonna del Parto è una di quelle opere che non si può capire davvero fino a quando non la si è vista di persona. Le fotografie non restituiscono la scala, la luce, la qualità del silenzio della sala. Chi viene rimane spesso sorpreso: ci si aspetta qualcosa di distante, di sacrale nel senso formale del termine, e invece si incontra un’immagine di straordinaria umanità.
È l’immagine di una donna che attende. E Piero della Francesca, con tutta la sua geometria e la sua scienza, riesce a fare di questo momento qualcosa di universale.









