Per la prima volta in Italia, ad Agrigento Capitale Italiana della Cultura, dopo aver toccato 17 città francesi, raccolto 370 mila visitatori e quasi 400 mila euro donati a progetti associativi.
Lo zerbino con la scritta Welcome ritagliata dalle strisce dei giubbotti di salvataggio dei migranti, gli scatti dell’ultima opera di Banksy a Londra, cancellata ma riaffiorata come se fosse un fantasma; molte opere che raccontano l’Ucraina secondo il Banksy-pensiero; lo scatto per una campagna GreenPeace contro la deforestazione bloccato dalla Disney e mai pubblicato, i Tre re Magi che passano un controllo di sicurezza.

Banksy ad Agrigento, promossa e organizzata dalla Fondazione Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 in collaborazione con Banksy Modeste Collection, sarà visitabile dal 4 al 21 dicembre, ogni giorno dalle 9 alle 11 per le scuole e dalle 11 alle 19 per il pubblico, con aperture straordinarie serali il 6 e il 20 dicembre dalle 11 alle 22 orario continuato. L’ingresso – proprio seguendo la linea di Banksy che vuole l’arte accessibile a tutti – è libero.
L’obiettivo dichiarato è quello di creare un’occasione di riflessione sulle contraddizioni del nostro tempo e promuovere un cambiamento sociale radicale.










